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La nuova normativa

Come noto, una recente Ordinanza del Ministro dell’Istruzione (Ordinanza Ministeriale n. 172 del 4 dicembre 2020) ha disciplinato l’applicazione di quanto previsto dal Decreto Legge 8 aprile 2020, n. 22 (art. 1, comma 2-bis), ossia l’utilizzo, dall’anno scolastico 2020/2021, dei GIUDIZI DESCRITTIVI come espressione della valutazione periodica e finale nella scuola primaria.

A partire quindi già dal Documento di valutazione del primo quadrimestre, che sarà reso disponibile agli alunni e ai genitori nei prossimi giorni, la valutazione con voti in decimi sarà sostituita da giudizi descrittivi.

Più precisamente, per ogni disciplina saranno indicati gli OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO che gli insegnanti avranno effettivamente valutato e il relativo LIVELLO DI APPRENDIMENTO raggiunto dall’alunno/a.

 

Gli obiettivi di apprendimento

Gli obiettivi di apprendimento individuano i campi del sapere, le conoscenze e le abilità ritenuti indispensabili per raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze relative alle varie discipline.

Essi contengono infatti sia l’azione (processo cognitivo) che gli alunni devono mettere in atto, sia il contenuto disciplinare al quale l’azione si riferisce.

Gli obiettivi di apprendimento indicati nel Documento di valutazione, individuati a partire dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione così come declinati nel curricolo di istituto dell’IC Torrile, sono quelli che gli insegnanti hanno selezionato e definito nella programmazione delle varie discipline per l’anno scolastico 2020/2021 e che sono stati oggetto di valutazione nel corso del primo periodo scolastico, attraverso le diverse forme e modalità di verifica.

 

I livelli di apprendimento

I QUATTRO LIVELLI DI APPRENDIMENTO (In via di prima acquisizione, Base, Intermedio, Avanzato) sono definiti dal Ministero e fanno a loro volta riferimento ad alcune DIMENSIONI fondamentali: l’autonomia dell’alunno nel mostrare la manifestazione di apprendimento descritto in uno specifico obiettivo, la tipologia della situazione (nota o non nota) nella quale l’alunno mostra di aver raggiunto l’obiettivo, le risorse mobilitate per portare a termine il compito (se predisposte dall’insegnante o reperite direttamente dall’alunno), la continuità nella manifestazione dell’apprendimento.

I livelli di apprendimento risultano quindi così definiti:

Avanzato: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.

Intermedio: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.

Base: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.

In via di prima acquisizione: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

 

Il significato di un cambiamento

Si tratta evidentemente di un cambiamento rilevante, che richiede la capacità, da parte dei docenti, dei genitori e degli alunni stessi, di assumere una diversa prospettiva in ordine alla valutazione e alla sua funzione.

Le ragioni di una così radicale innovazione vanno ricercate nel tentativo di meglio evidenziare

  • la funzione formativa della valutazione, ossia la sua capacità di valorizzare e al tempo stesso di fornire indicazioni circa la progressiva costruzione di conoscenze da parte degli alunni;
  • gli articolati processi (cognitivi e meta-cognitivi, emotivi e sociali) attraverso i quali si manifestano i risultati degli apprendimenti;
  • le diverse dimensioni che caratterizzano gli apprendimenti, evidenziandone i punti di forza e i punti di debolezza;
  • le prospettive del possibile miglioramento, mettendo in luce le potenzialità dell’alunno e fornendo in questo modo una più decisa motivazione.

Una valutazione intesa quindi non come mera “certificazione” statica di quanto appreso o semplice “sommatoria” dei risultati delle prove effettuate, quanto piuttosto come indicazione sulla costruzione dei futuri apprendimenti e sugli aspetti e processi dell’insegnamento-apprendimento per i quali è necessario intervenire in vista del successo formativo.

Per questi motivi e per sottolineare la necessaria coerenza tra valutazione nel corso dell’anno e valutazione finale, il Collegio dei docenti dell’IC Torrile ha deliberato, per la scuola primaria, l’utilizzo dei giudizi descrittivi anche nella valutazione delle varie prove di verifica che saranno svolte nel secondo quadrimestre.

 

Il Documento di valutazione

Il DOCUMENTO DI VALUTAZIONE della scuola primaria dell’IC Torrile è stato pertanto aggiornato secondo le nuove indicazioni. Se ne riporta di seguito il modello per il primo quadrimestre, peraltro pubblicato anche sul sito web della scuola, nella sezione relativa al Piano Triennale dell’Offerta Formativa (link):

Istituto Comprensivo di Torrile

Nulla cambia per quanto riguarda la descrizione del processo e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti, la valutazione del comportamento e dell’insegnamento della religione cattolica/attività alternativa.

I docenti, che hanno svolto nelle scorse settimane un proficuo lavoro di riflessione e approfondimento di quanto implicato nelle novità introdotte dalla normativa, sapranno certamente valorizzare la portata di questo cambiamento e fornire, in fase di illustrazione del Documento di valutazione dei propri alunni, tutte le spiegazioni e i chiarimenti necessari.

Nel ringraziare per l’attenzione, porgo a tutti un cordiale saluto.

 

Il Dirigente scolastico

Lorenzo Cardarelli